Due settimane fa su X, l’utenza ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato la foto di un’attivista in manette, scortata dalle forze dell’ordine. Tuttavia, è risultato che la foto non era un originale, bensì aveva subito modifiche tramite IA (un iperfalso).
Quella vera risale infatti a poco prima, pubblicata dalla segretaria della sicurezza interna. Qui si vede l’attivista camminare con un’espressione tranquilla, cosa che invece non risulta in quella modificata: in quest’ultima la sua espressione è sofferente, forse in lacrime.
Come fa notare chi scrive l’articolo, se ci si era abituatÉś alle grottesche immagini e video generate e pubblicate sull’utenza del presidente statunitense Donald Trump, qui l’asticella viene spostata ulteriormente: non è più il singolo a mentire, bensì un’istituzione governativa – minando ancora di più la fiducia in un mondo dove distinguere la realtà dalla finzione risulta sempre più complesso.
https://www.eff.org/deeplinks/2026/01/beware-government-using-image-manipulation-propaganda

