🇺🇸 I videogiochi militari per la propaganda statunitense

Nel 2020 il titolo Call of Duty: Modern Warfare presentava un livello chiamato “Autostrada della morte”: un agente della CIA doveva sconfiggere un gruppo terrorista e una milizia russa. Il livello, ambientato in un luogo fittizio, fece però scalpore perché presenta molte similarità con un fatto omonimo realmente accaduto; con però la differenza che a commettere i crimini di guerra furono gli Stati Uniti.

Quest’anno la scena si è ripetuta: nel trailer del nuovo titolo Call of Duty: Modern Warfare 4, si vedono varie scene in cui la Corea del Nord bombarda aree civili mentre combatte contro Stati Uniti e Corea del Sud. Anche questa volta però se si guarda alla storia, nella guerra di Corea furono gli Stati Uniti a livellare quasi tutti gli edifici nel nord del Paese.

Dipingendo gli Stati Uniti come i buoni che compiono un male necessario, Call of Duty prende parte a quella che è stata definita “industria culturale”: un’industria pensata per creare consenso e che sopprime la funzione critica della cultura. Negli anni infati l’azienda non ha celato i propri rapporti col Ministero della Difesa statunitense, anche a livello finanziario.

https://nogamesforgenocide.com/blog/call-of-dutys-propaganda-machine/