Un’indagine della testata Rest of World ha rivelato come, nonostante il gioco d’azzardo e la pubblicizzazione di questo sia vietato in molte aree dell’Asia e del Medio Oriente, Meta continui a mostrare annunci a riguardo all’utenza di tali aree.
La scorsa estate l’azienda di Facebook, Instagram e Whatsapp ha stilato una lista di 18 paesi in cui non è possibile promuovere certi contenuti; tuttavia, a distanza di mesi solo in 5 di questi paesi gli annunci non vengono effettivamente più mostrati. Nel solo mese di dicembre le inserzioni a tema sono state un migliaio, mentre in alcuni casi anche se viene rimosso l’annuncio, l’inserzionista non subisce punizioni (potendo reiterare).
Il comportamento di Meta non si discosta da ciò che ha svelato a novembre Reuters: documenti interni di Meta stimavano che il 10% del suo fatturato nel 2024 provenisse da annunci di truffe e merci proibite. Annunci i quali, nonostante molteplici segnalazioni da parte dell’utenza, era molto difficile vedere rimossi. Un documento del 2023 indica che ogni settimana venivano inviate 100.000 segnalazioni tra Facebook e Instagram, con la compagnia che ne ignorava o rigettava il 96%. La promessa fattasi? In futuro avrebbero portato la percentuale non oltre il 75%.

