🤖 L’avanzare dell’IA sta segnando un ulteriore controllo geopolitico degli Stati Uniti

Nell’ultimo anno, il settore dell’intelligenza artificiale ha attratto 194 miliardi di investimenti: quasi la metà degli investimenti globali.

A beneficiare di tali investimenti sono però soprattutto gli Stati Uniti, che solo dai 10 più grandi investitori hanno ottenuto 96 miliardi – gli stessi investitori che al resto del mondo ne hanno elargiti meno di 2. Dal 2023, sul suolo statunitense sono sorte più di 4.000 compagnie di IA, 800 in più di quelle del resto del globo messe insieme. Venduta come un potere democratizzante da parte dei colossi dell’informatica, l’IA sta concentrando grandi capitali nelle mani di poche aziende di un’unica nazione.

Ad aver più possibilità di competere con gli Stati Uniti vi sono Cina e India. Tuttavia, la prima dipende dai microconduttori americani, mentre la seconda è vista come manodopera a basso costo verso la quale avere grosse pretese con pochi investimenti.

La situazione peggiore si riscontra invece nel continente africano, che in due anni ha visto investiti 45 milioni – meno dell’1% – senza contare i problemi per alimentare i centri di calcolo con le risorse del territorio.

https://restofworld.org/2026/us-ai-investment-global-funding-gap/