🇨🇳 Dopo aver spinto per storie scritte con l’IA, i siti di romanzi digitali stanno facendo dietrofront

Nel 2023, siti di scrittura creativa in mano a colossi digitali come Tencent e Baidu spinsero strumenti per scrivere storie con l’IA. “È come guidare un’auto con la guida assistita”. Con il passare degli anni questi strumenti sono diventati più potenti: un esempio è InkOS, un sistema composto da diversi agenti artificiali è in grado di progettare, scrivere e revisionare una storia da zero – con qualche intervento umano qua e là per sistemare. In quattro mesi è stato scaricato più di 50.000 volte.

Negli anni, però, alcuni lettori e lettrici hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso: “È una perdita del mio tempo leggere qualcosa che è prodotto così velocemente”. Anche chi le storie le scrive ha sollevato delle critiche, per problemi di diritto d’autore e di plagio da parte dell’IA di questi siti (a meno che non dichiarassero esplicitamente di non voler finire nella base dati dell’IA).

Queste problematiche hanno spinto le aziende a prendere dei provvedimenti: Jinjiang, sito a pagamento, da un anno permette l’uso di IA solo per documentarsi sulla storia e fare revisione. Tomato Novel, gratuito, ha invece messo un limite sul numero di parole pubblicabili ogni giorno. Solo a giugno ha rigettato 104.000 richieste di pubblicazione.

Resta tuttavia difficile decretare quando un testo è scritto da IA e quando no, rendendo queste pratiche meno banali di quel che sembrano.

https://restofworld.org/2026/china-ai-web-novels/