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🇷🇺 I Fascicoli Vulkan, l’ultima soffiata che mostra le tattiche globali e domestiche di guerra cibernetica della Russia

Una collaborazione internazionale tra servizi segreti e 11 testate giornalistiche (Guardian, Der Spiegel, Le Monde e altre) ha verificato le informazioni contenute nei documenti trafugati da un informatorə, “arrabbiatə per l’invasione dell’Ucraina”.

I documenti appartengono a Vulkan, un’azienda di sicurezza informatica che fa parte del complesso militare-industriale russo: attiva soprattutto col proprio governo, dai documenti risulta come Vulkan abbia lavorato a strumenti finanziati dai servizi segreti russi e usati dal gruppo hacker Sandworm – un gruppo responsabile di gravi attacchi quali manipolazione politica, interferenze nelle elezioni e trafugamento di mail riservate.

Nei Fascicoli si parla poi anche di Amezit, uno strumento ad uso domestico sviluppato da Vulkan. Il suo scopo è quello di prendere possesso delle torri di telefonia mobile e trasmettitori wireless, permettendo di intercettare dissidenti politicɜ o spegnere Internet in determinate zone in caso di necessità. Rilevante anche un suo sottosistema, in grado di effettuare attacchi di disinformazione in larga scala sulla rete.

https://www.theguardian.com/technology/2023/mar/30/vulkan-files-leak-reveals-putins-global-and-domestic-cyberwarfare-tactics

🇮🇹 MonitoraPA: la realtà italiana che combatte (con successo) per la privacy delle persone

Dal 2022, un gruppo di attivistɜ sta mettendo insieme le sue conoscenze legali e informatiche per far rispettare in Italia il Regolamento Generale per la Protezione dei Dati (RGPD) sancito dall’UE.

Nel maggio 2022 inizia la prima campagna per rimuovere Google Analytics dai siti delle Pubbliche Amministrazioni, in quanto gli Stati Uniti non garantiscono il trattamento dati adeguato richiesto dall’RGPD: da 8 mila si scende a 2 mila in pochi mesi (come da grafico).

In agosto è poi il momento di Google Fonts, con altre librerie Google (e Cloudflare) verso fine anno, accompagnate da ulteriori trasferimenti transfrontalieri non adeguati, come in Cina e in Russia.

Neanche la scuola viene risparmiata: questa si mostra poco trasparente alla richiesta d’informazioni da parte di MonitoraPA, che intanto a febbraio 2023 passa alle università, per chiudere a marzo con tutti gli enti che usano Gmail – chiedendo loro di dismetterlo.

In un oceano di segnalazioni al Garante e confusione da parte delle PA, quello che si evince è che la privacy continua a essere presa sottogamba; e che nonostante le critiche che MonitoraPA ha ricevuto per i metodi crudi impiegati (principalmente segnalazioni di massa), rimane a oggi l’unico gruppo che sta riuscendo con azioni concrete a far rispettare il diritto alla privacy delle persone

https://monitora-pa.it/

🎰 Il gigante videoludico Valve promuove gioco d’azzardo per tutte le età – e non è interessato a risolvere il problema

Il canale YouTube People Make Games ha portato alla luce come Valve, conosciuta principalmente per essere dietro alla piattaforma Steam, spinga lɜ giocatorɜ al gioco d’azzardo e non faccia nulla per contrastarlo.

Il primo passo sono le casse a sorpresa (o lootbox), che vengono date allə giocatorə giocando a determinati titoli Valve: queste casse contengono oggetti casuali puramente estetici per personalizzare il proprio personaggio. Tuttavia, per aprirle serve una chiave, acquistabile esclusivamente con soldi veri (come vincere la possibilità di acquistare un gratta e vinci).

Ciò che si ottiene si può poi convertire in soldi nel mercato interno di Valve, ma se scommettere sulle casse non dovesse più essere abbastanza, si può passare al livello successivo: usando il proprio profilo Valve (e portafogli associato), lə giocatorə può affacciarsi su una galassia di siti di terze parti che fungono da veri e propri casinò. Qui i contenuti estetici diventano fiche da riconvertire poi in soldi nel mercato Valve: si possono usare per puntare su scommesse, seguirne il valore che oscilla, e ritentare la fortuna (dimostrazione che non servivano NFT e blockchain per fare speculazione finanziaria); il tutto senza veri controlli d’età.

La comunità scientifica concorda sul fatto che chi si dà al gioco d’azzardo mentre il cervello è ancora in sviluppo, ha molte più probabilità di sviluppare una dipendenza col tempo. Nonostante ciò, sono proprio YouTuber e streamer famosɜ che promuovono questi siti (talvolta essendo l’AD dell’azienda e truccando i risultati) verso il loro pubblico in parte minorenne. Queste tipologie di ludopatie, inoltre, non sono molto riconosciute, rendendo ancora più difficile per chi casca nel tunnel delle scommesse chiedere e ricevere aiuto. Al tempo stesso, Valve non lo reputa davvero un suo problema, ragionando in un’ottica ultraliberale che le permette di avere anzi più utenza, che scopre la piattaforma anche attraverso i siti di scommesse.

“Quando entro nelle riunioni delle aziende videoludiche per parlare di dipendenza e casse a sorpresa, mi sembra di stare nelle stanze degli anni ’70 con le compagnie di tabacco che si raccontano come fumare non causi il cancro”, commenta l’avvocato Ryan Morrison. Nel video, le interviste a soggetti che hanno sviluppato una dipendenza si sprecano

https://youtu.be/eMmNy11Mn7g

🎵 TikTok vuole prevenire l’acquisto negli Stati Uniti mandando lɜ influencer a influenzare l’opinione pubblica

Stando a una fonte che ha richiesto l’anonimato, la prossima settimana TikTok ha pianificato tre giornate per far scendere lɜ influencer per le strade di Washington (a spese del social), con tanto di conferenza stampa finale a Capitol Hill.

“Lɜ legislatorɜ dovrebbero ascoltare in prima persona coloro che verranno impattatɜ direttamente da queste scelte politiche”, ha commentato il portavoce di TikTok, un social che da anni cura le sue pubbliche relazioni e fa lobbismo per evitare simili problematiche

https://www.politico.com/news/2023/03/17/tiktok-dc-government-influencers-00087653