🌎 Negli USA raccolgono e analizzano dati degli immigrati dai social tramite software

L’ICE (Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione, sta utilizzando il software SocialNet, sviluppato dalla società ShadowDragon, per raccogliere e analizzare dati da oltre 200 siti web, tra cui social media, servizi di pagamento e piattaforme di nicchia.

Questa pratica, spesso basata sull’estrazione automatizzata di dati da siti web, evidenzia i rischi sulla privacy e legati ai bias algoritmici.
L’inclusione di piattaforme destinate a comunità specifiche, come Black Planet o FetLife, espone al rischio che informazioni sensibili vengano decontestualizzate, con potenziali ripercussioni sulla libertà di espressione e sulla sicurezza degli utenti.
Parallelamente, le aziende digitali stanno prendendo posizione contro il fenomeno dell’estrazione di dati non autorizzata: realtà come Meta e Chess.com hanno già manifestato la loro opposizione, sottolineando come la raccolta indiscriminata di dati violi i termini di servizio delle piattaforme causandogli un danno economico.

Oltre agli aspetti etici, emergono anche dubbi sull’efficacia di questi strumenti.
La possibilità di generare falsi positivi potrebbe compromettere la credibilità delle indagini, mentre la destinazione di ingenti risorse alla sorveglianza digitale potrebbe distogliere l’attenzione da altre attività investigative più mirate.
A livello normativo, il dibattito è ancora aperto: se da un lato la sicurezza nazionale viene spesso utilizzata come giustificazione, dall’altro risulta sempre più urgente una regolamentazione chiara che garantisca trasparenza e tutela dei diritti individuali.

https://www.404media.co/the-200-sites-an-ice-surveillance-contractor-is-monitoring