Il nostro server Minetest

Il gioco dovrebbe essere un diritto di tutti, e giocare non dovrebbe voler dire regalare dati superflui ad aziende che li useranno per aumentare le loro entrate, o per supportare dittature in giro per il mondo . Sapevate per esempio che League of Legends appartiene al 100% alla cinese Tencent? La stessa che svetta una statua con scritto “Segui il nostro Partito” (con falce e martello annessa) davanti alla sua sede principale e che ha un influsso tale da aver fatto eliminare dalla Blizzard un concorrente hongkonghese di Hearthstone per aver espresso supporto verso i suoi connazionali.

C’è quindi il bisogno di creare man mano alternative che non facciano dipendere da certi attori. Giochi fatti da tutti per tutti, accessibili da tutti (codice incluso), modificabili da tutti (se il codice è visibile, lo si può modificare) e che non funzionino da estrattori di dati e abitudini. Per riportare il gioco a quello che dovrebbe essere, senza clausole più o meno nascoste: un gioco.

Minetest nasce in quest’ottica: definito il “clone” di Minecraft, permette invece una personalizzazione infinita, è a codice aperto, chiunque può suggerire modifiche, chiunque può far girare un server in casa propria senza agganciarsi a un server principale (dato che non esiste un vero e proprio account), gira anche sui computer più datati, ed è gratuito. È come un blocco di marmo, che chiunque può scegliere come scolpire.

Per supportare ciò, Etica Digitale ha aperto un proprio server ricalcando le hub di minigiochi di Minecraft. Abbiamo sviluppato in casa una modalità Quake, una texture pack personalizzata e Arena_lib, una libreria per qualsiasi programmatore che volesse creare un minigioco arena senza dover partire da zero. Il tutto rigorosamente a codice aperto.

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