Ultime dal digitale

🇵🇱 Un gruppo di hacker scopre che alcuni treni in Polonia si guastano se vengono parcheggiati all’interno di officine non convenzionate

Serwis Pojazdów Szynowych (SPS), un’officina di riparazione, stava disperatamente cercando di scoprire quale fosse la causa di un guasto che ha portato allo spegnimento di numerosi treni, causando disagi a corrieri e passeggeri. Decidono quindi di ingaggiare Dragon Sector, un gruppo di hacker che, dopo due mesi di analisi, ne scopre la causa: uno spegnimento forzato ogni volta che il treno veniva parcheggiato in determinate zona della Polonia, corrispondenti a riparatori indipendenti. Grazie a questa analisi, è stato inoltre scoperto che il treno non partiva se i pezzi di ricambio non erano approvati dalla casa madre e che in alcuni casi era possibile bloccare il treno a distanza.

Queste pratiche di mercato, già note a chi si occupa di diritto alla riparazione, hanno portato a delle polemiche verso la casa produttrice, Newag; che in risposta ha negato ogni accusa, insistendo che qualcunə avesse manomesso il software di controllo, minacciando di fare causa sia a SPS che al gruppo hacker. Tuttavia, come nota in un cinguettio il ministro polacco degli affari digitali, tutta l’evidenza dà torto alla casa produttrice.

https://arstechnica.com/tech-policy/2023/12/manufacturer-deliberately-bricked-trains-repaired-by-competitors-hackers-find/

🇵🇸 Habsora, l’IA di Israele che decide chi deve essere uccisə in Palestina

“Nulla succede per caso. Quando una bambina di 3 anni muore nella sua abitazione a Gaza è perché qualcunə nell’esercito ha deciso che non sarebbe stata una grande perdita – un prezzo da pagare per colpire un altro bersaglio”. Così commenta una fonte dei servizi segreti israeliani alla testata palestinese +972.

Decretare i bersagli è un processo oneroso; tuttavia, l’impiego nell’attuale conflito del sistema Habsora, sistema alimentato in gran parte dall’intelligenza artificiale, permette di generarne in modo pressoché automatico, e a una velocità mai vista.

Se si calcola che i canoni per un bersaglio prevedono di bombardare un intero edificio con civili dentro se c’è un*esponente di Hamas nei dintorni, quello che Habsora produce è – citando un ex membro dei servizi segreti israeliani – “una fabbrica di sterminio di massa”. Ben distante, insomma, dagli auspici di questi giorni del Pontefice, che ha esortato a un utilizzo dell’IA per la pace nel mondo

https://www.972mag.com/mass-assassination-factory-israel-calculated-bombing-gaza/

⚖️ La no profit Noyb presenta un reclamo contro Meta per aver adottato il sistema “Pay or Okay” cioè paga o accetta

Secondo Schrems, questo sistema è illegale perché la legge europea acconsente al trattamento dati solo se l’utente lo accetta di propria volontà – con la libertà di rifiutarlo.

Inoltre, tramite questi sistemi il diritto alla privacy viene negato a chi non può permettersi di pagare. In Italia alcune testate giornalistiche come Repubblica e Huffpost hanno adottato il paga o accetta.

https://noyb.eu/it/noyb-files-gdpr-complaint-against-meta-over-pay-or-okay

🇪🇺 Le aziende tecnologiche hanno speso 113 milioni di euro nel 2023 per influenzare la politica europea

Secondo uno studio di Corporate Europe Organisation, i soldi spesi sono in aumento rispetto agli anni passati: dai 97 milioni del 2021 si arriva ai 113 milioni del 2023.

40 di questi milioni appartengono, solo loro, ai colossi digitali, dove in cima alla classifica troviamo Meta con 8 milioni, seguita da Apple, Google, Microsoft, Amazon e Qualcomm. Il resto della spesa proviene invece da aziende più piccole, che spendono in media meno di 200 mila euro annui.

https://corporateeurope.org/en/2023/09/lobbying-power-amazon-google-and-co-continues-grow

🇫🇮 La compagnia finlandese che allena le IA con le persone in carcere

Se l’inglese come lingua franca è molto diffusa, permettendo di allenare IA inglesi in gran parte del mondo, non è lo stesso per lingue come il finlandese: è per questo che la compagnia finlandese Metroc allena il suo modello linguistico tra le carceri del Paese.

Da un lato c’è chi ritiene questo lavoro (€1,54 all’ora) uno fra tanti che offre il carcere, che non sfrutta gente nel terzo mondo (vedasi OpenAI in Kenia) e che permette di mantenere vivo il patrimonio linguistico-culturale, senza lasciare il predominio linguistico ed economico all’inglese.

Dall’altro c’è invece chi critica come Metroc faccia milioni sottopagando carceratɜ, temendo che la mancanza di freni possa portare a far fare loro lavori del clic provanti, come l’esposizione a immagini disturbanti per etichettarle (vedasi Facebook, sempre in Kenia)

https://www.wired.com/story/prisoners-training-ai-finland/